Arte di viaggiare - Copia - Graziella Martina - In viaggio con gli scrittori

Vai ai contenuti

Menu principale:

Livello 1

Art of travel
Francis Galton

Correva l'anno 1998. In una piccola libreria di viaggio di Londra, The Travel Bookshop, in Blenheim Crescent, accanto al famoso mercato di Portobello, avevo trovato questo libro che mi è parso curioso e interessante. L'ho proposto per la traduzione e il libro è diventato L'arte di viaggiare, oggi alla sua terza edizione.

Enzo Maolucci e Agnese Baesso: due survivors famosi

Non guardo i reality, ma avevo seguito in parte Survivor, che non era affatto male. I sedici concorrenti, otto uomini e otto donne, dovevano passare 50 giorni su due isole deserte vicino a Panama. Erano privi di cibo, di abiti e di utensili e dovevano cercare di soppravvivere comportandosi al meglio. Fra di loro, laggiù in mezzo all'oceano, c'era anche Agnese Baesso, falegname di Bardonecchia, che ho incontrato anni dopo alla Fiera del Libro di Torino. Mi ha raccontato che aveva dovuto superare una selezione abbastanza dura, attraverso una prova fisica di corsa e di nuoto. Una volta giunti in nave davanti alle coste di Bocas del Toro, i partecipanti avevano dovuto organizzare, così, sui due piedi, un naufragio. Sul ponte c'erano due zattere, gli zaini e delle casse di legno e loro dovevano tuffarsi con gli indumenti che avevano addosso e nuotare fino a riva. In occasione del nostro incontro, le ho regalato, un pò in ritardo, una copia del Piccolo manuale di sopravvivenza. di Francis Galton, che ho tradotto.

Qualche anno fa mi è capitato di rincontrare il cantautore Enzo Maolucci, che conoscevo negli anni '70 e di cui ero ammiratrice. Oggi lui si occupa di survival sportivo e sperimentale al Salgari Campus, un tempo luogo di ispirazione dei personaggi di Sandokan e del Corsaro Nero. Oggi, in mezzo alle tende, ai bungalows, alle liane, ai ponti tibetani e tirolesi, agli scivoli, alle scale, alle passerelle ai labirinti, alle aree per il tiro con l'arco e con il giavellotto, alle pareti di arrampicata, molti ragazzi e adulti sono protagonisti di avventure che sviluppano il coordinamento, la destrezza e l'adattamento.

Come souvenir della mia visita al campus Enzo mi ha regalato questa simpatica T shirt, che fa parte dei gadgets disponibili presso di loro.

       




La Royal Geographical Society ha finanziato grandi viaggi di esplorazione come quello di Speke e Grant del 1858 in Africa, il cui costoso equipaggiamento è elencato qui sotto:

Oggi purtroppo...

La Stampa, Agosto 2009

 
Torna ai contenuti | Torna al menu