Lettera a R.Burton - Graziella Martina - In viaggio con gli scrittori

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Livello 1 > Richard F. Burton







Dear Richard,

     On October 19
th I went to Trieste where an exhibition and a round table had been organised dedicated to yourself and Isabel. The whole thing was quite unpretentious, autarkical, self-sufficient. Once again there were the usual over-simplified, conventional images of you and especially of Isabel, nothing new; some wall boards and a few old editions of your works.
     
     I enquired whether it was possible to have one of the T-shirts with your portrait on it - after all I myself had no hesitation in donating some of your books (and some of other British writers that I have translated) to the library and to the 'insiders' to the value of over 350 euros. I received only a flat refusal. I did, however, manage to inform the councillor that the hard work, difficult work but more important to you - just think that, while there are several books about you and about your adventures, there was, nevertheless, nothing of yours that had been translated into Italian - was carried out by myself  with the translation of two of your works and by Armando Malagodi who re-printed and digitalised your translation of 'Arabian Nights' and, like me, kindly donated it to the library.

     Right now I am engrossed in another task that I have undertaken, but soon I shall again turn my attention to you and Isabel with some research based on documents and not on those malicious versions produced by those who only wanted to take revenge.

      And so, 'a presto'.

                                                        Graziella Martina.







Caro Richard,
il 19 ottobre mi sono recata a Trieste dove c'erano una mostra e una tavola rotonda dedicate a te e a Isabel. Una cosa modesta, autarchica. Sono stati ribaditi i soliti stereotipi su di te e soprattutto su Isabel, nulla di più, c'era qualche pannello e qualche vecchia edizione dei tuoi lavori.

Ho chiesto se potevo avere una delle t-shirt con il tuo ritratto - dopotutto, io non ho esitato a donare alla biblioteca e agli 'addetti ai lavori' libri tuoi (e di altri scrittori inglesi che ho tradotto) per un valore di più di 350 euro. Mi è stato opposto un rifiuto. Ho avuto modo, comunque, di dire all'assessore che il lavoro duro, difficile, ma per te più importante - pensa che, mentre ci sono diversi libri su di te e sulla tua vita avventurosa, non esisteva nulla di tuo che fosse stato tradotto in italiano - lo abbiamo fatto io, che ho tradotto due dei tuoi lavori e Armando Malagodi che ha ristampato e digitalizzato la tua traduzione delle 'Mille e Una Notte' e l'ha generosamente donata, anche lui, alla biblioteca.

Adesso sono impegnata in un lavoro che mi assorbe molto, ma presto mi dedicherò nuovamente a te e a Isabel con una ricerca basata sui documenti, non sulle versioni malevole di chi ha voluto vendicarsi.
A presto, dunque.

                                                      Graziella Martina




 
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