Si dice che Balzac fosse molto affezionato al suo racconto del viaggio - puramente immaginario, ma questo lo si scopre solo nell'ultima pagina - da Parigi a Giava, nel quale l'autore si è messo alla prova nei diversi registri stilistici e nelle diverse forme di immaginazione.
Questa fantasticheria letteraria ci proietta in un Oriente chimerico dall'eterna primavera, con i bei paesaggi, le foreste vergini, gli indigeni dal passo vellutato, le seducenti e pericolose giavanesi dalle silhouettes tentatrici, il bengali rivestito d'oro e di smeraldi, gli animali dal comportamento umano, il profumo della vulcameria che suscita le idee più folli, l'upas dall'ombra mortale, i lussuosi palazzi tappezzati di seta, le stuoie di riso alle finestre per proteggersi dal sole infuocato… Queste immagini, rese con un tono favolistico, trasportano il lettore in orizzonti lontani.
Luciano del Sette presenta il suo libro Riassunto di fine giornata alla libreria La Torre di Babele in via Pietro Micca. Alla fine della presentazione è venuto a parlarmi. Io stavo parlando con due giornaliste dell'Indice e le ringraziavo per la loro recensione alla mia traduzione del libro di Balzac, citata qui sopra. Luciano non ha trovato di meglio che intervenire nella conversazione apostrofandomi: ti hanno massacrata eh?. Non mi è sembrata una grande alzata di ingegno.
A differenza di Balzac, io a Giava ci sono stata davvero. Qui sono nella serra dell'hotel di Giacarta dove alloggiavo con il gruppo. Ho aggiunto un paio di scimmiette e di uccelli esotici per renderla più balzachiana...
Avevo visitato la casa di Balzac a Passy prima dei restauri. Non avrei mai immaginato che un giorno il piccolo libro con la mia traduzione del Viaggio da Parigi a Giava e del Trattato degli eccitanti moderni sarebbe stato collocato nella bella biblioteca che vi è stata creata.
Il pensiero che si trova a pochi metri dallo studio dove il grande Balzac lo ha scritto mi lusinga molto.
Overview
Il Contenuto dell'Opera
Viaggio da Parigi a Giava: Un finto racconto di viaggio in cui Balzac finge di compiere una traversata marittima straordinaria, rimanendo in realtà seduto nella sua stanza a Parigi.
Trattato degli eccitanti moderni: Una lucida e ironica analisi psicologica e fisica degli stimolanti quotidiani che alimentano la vita e la creatività dell'uomo moderno (caffè, tabacco, zucchero, tè e alcolici).
Viaggio da Parigi a Giava (Voyage de Paris à Java) è un testo satirico pubblicato da Honoré de Balzac nel 1832 sulla rivista Revue de Paris.
Il racconto nasce come una parodia dei resoconti di viaggio esotici, allora molto in voga nella letteratura francese, ma si trasforma in una profonda riflessione sulla potenza dell'immaginazione.
I Temi Principali
Il viaggio immobile: Il protagonista dichiara di salpare su una nave per raggiungere l'isola di Giava, ma l'intera traversata è un'illusione. Il viaggio non avviene nello spazio fisico, bensì nella mente del narratore, che non lascia mai la sua stanza parigina.
La forza della mente: Balzac dimostra che il pensiero può superare qualsiasi barriera geografica. Descrive tempeste, mari aperti e terre lontane solo combinando i propri ricordi, le letture e le mappe geografiche che ha sotto gli occhi.
Satira del colonialismo e dell'esotismo: Lo scrittore ironizza sul desiderio della borghesia dell'Ottocento di consumare racconti avventurosi e stereotipati sulle colonie orientali, smontando i cliché dell'epoca con umorismo tagliente.
Il Legame con la Vita di Balzac
L'opera riflette perfettamente lo stile di vita dello stesso Balzac. Per mantenere i suoi ritmi di scrittura forsennati e pagare i continui debiti, l'autore passava intere settimane chiuso in casa a scrivere, producendo decine di pagine a notte.
Questo isolamento forzato lo portò a sviluppare la capacità di "viaggiare" e costruire interi mondi (come la sua monumentale Commedia Umana) senza muoversi dalla propria scrivania.
Graziella Martina è una traduttrice e curatrice italiana che ha curato l'edizione italiana del volume di Honoré de Balzac [Viaggio da Parigi a Giava / Trattato degli eccitanti moderni], pubblicato nel 2002 dalle Edizioni Ibis.
Il Contesto dell'Opera
Il libro unisce due testi di Balzac: il saggio breve Viaggio da Parigi a Giava e il famoso Trattato degli eccitanti moderni (Traité des excitants modernes).
Il saggio analizza l'uso e l'effetto di sostanze come caffè, alcol, tabacco e tè sul corpo e sulla creatività umana.
Il Lavoro di Graziella Martina
Ha tradotto e curato diverse opere di importanti autori francesi e inglesi, tra cui Charles Dickens, Rudyard Kipling, Jules Verne e lo stesso Honoré de Balzac.
La sua cura editoriale per il testo di Balzac offre un'introduzione e note utili a comprendere il punto di vista del grande scrittore realista sulla società e sui consumi del XIX secolo.
Il Trattato degli eccitanti moderni (Traité des excitants modernes), scritto da Honoré de Balzac nel 1839, è un saggio filosofico e antropologico. L'autore analizza come cinque sostanze specifiche influenzino il corpo umano, la mente e la società moderna.
Le Cinque Sostanze Analizzate
Grappa (Alcol): Distrugge il corpo, annebbia la mente e consuma le classi sociali più povere.
Zucchero: Definito una futilità costosa che indebolisce il corpo se consumato in eccesso.Tè: Causa malinconia, accelera l'invecchiamento e stimola la mente in modo freddo.
Caffè: Il vero motore della creatività, stimola l'immaginazione ma logora il sistema nervoso.
Tabacco: Calma le passioni, addormenta il dolore e induce a una pericolosa immobilità.
I Concetti Chiave dell'Opera
Consumo di massa: Balzac avverte che l'uso eccessivo di queste sostanze definisce la società moderna.
Energia vitale: Ogni uomo possiede una quantità limitata di energia; gli eccitanti la consumano rapidamente.
Dipendenza: Le sostanze creano bisogni artificiali che schiavizzano l'essere umano.
L'effetto sul genio: Gli artisti usano gli eccitanti per creare, pagando il prezzo con la vita.
Il Caffè secondo Balzac
Balzac era un consumatore estremo di caffè, arrivando a berne decine di tazze al giorno.
Nel trattato descrive l'effetto del caffè a stomaco vuoto come una "scintilla" che fa "esplodere" le idee.
Definisce il caffè come la sostanza che ha permesso la scrittura della sua monumentale Commedia Umana.





