Colette ha scritto oltre cinquanta romanzi e racconti, il cui tema principale sono le gioie e le pene d'amore, il comportamento e la sessualità delle donne combattute fra il legame amoroso e la libertà personale. Colette è stata una donna libera e spregiudicata, che ha raggiunto uno status sociale importante, è stata ammessa all'Accademia Goncourt ed è stata decorata con la Legion d'onore. Oltre che una grande scrittrice, è stata una grande gourmande, che ha scritto di cibo con un linguaggio estremamente originale. In questo libro, ogni capitolo corrisponde ad un periodo della sua vita. La cucina di Sido ha deliziato la sua infanzia. I salsicciotti caldi e la frittata col lardo hanno caratterizzato il periodo del music hall.Durante la guerra, le restrizioni alimentari hanno condizionato quello che arrivava sulla sua tavola, ma per fortuna c'erano les petites fermières a mandarle gli alimenti freschi da lei tanto amati. Gli ultimi anni sono stati allietati dalle ricette raffinate del ristorante Le Grand Véfour - fra cui la lepre alla royale - al piano terra del Palais Royal dove lei abitava.
Questa è la 5th Avenue, al n° 555 della 5th Avenue c'è la libreria Barnes & Noble. Nella libreria Barnes & Noble c'è il mio libro su Colette...
Bibliografia
Recensioni
Overview
Graziella Martina è l'autrice del libro Il mio apprendistato in cucina. Le ricette di Colette, un volume che esplora il rapporto con il cibo nell'opera e nella vita di Sidonie-Gabrielle Colette (nota semplicemente come Colette), celebre scrittrice francese del Novecento.
Il libro e l'autrice
Graziella Martina: Studiosa e autrice del saggio gastronomico-letterario dedicato alle ricette e al gusto della grande scrittrice.
Contenuto: Il testo analizza come il cibo, i sapori della Borgogna e il piacere della tavola siano stati una componente vitale e creativa nei romanzi e nella biografia di Colette.
La figura di Colette
Sidonie-Gabrielle Colette (1873-1954): Autrice francese di capolavori come Claudine, Chéri e Gigi, icona di libertà e prima donna in Francia a ricevere i funerali di Stato.
Il legame col cibo: Dalle ricette della madre Sido fino ai piatti parigini, il gusto e la cucina rappresentano una chiave di lettura intima della sua intera produzione letteraria.
Il saggio di Graziella Martina, intitolato Il mio apprendistato in cucina. Le ricette di Colette, edito da Il Leone Verde nella collana Leggere è un gusto, offre un ritratto della scrittrice francese attraverso i suoi gusti gastronomici. Colette stessa amava definirsi una "borghese buongustaia e golosa", capace di trasformare la passione per la tavola in pura energia e genio creativo.
Ecco i punti chiave del suo rapporto con il cibo sviluppati nel libro:
I tre mondi gastronomici di Colette
Il volume analizza la biografia e le opere di Colette dividendo la sua esperienza culinaria in tre contesti storici e geografici ben precisi:
I piatti dell'infanzia in Borgogna: Legati ai ricordi della madre Sido e alla tradizione locale. Tra questi spiccano il dolce di Natale e il gâteau cornu, una tipica ciambella salata o dolce della sua regione d'origine.
I piatti ingegnosi del tempo di guerra: Ricette nate dall'esigenza del razionamento bellico, in cui Colette dimostra inventiva unendo i pochissimi ingredienti a disposizione per creare piccoli comfort gastronomici.
I picnic a Saint-Tropez e i ristoranti parigini: Il passaggio alla vita mondana ed estiva sulla Costa Azzurra e la frequentazione del famoso ristorante del Palais Royal a Parigi. Qui Colette amava consumare piatti complessi della tradizione francese, come la lepre alla royale e la torta di allodole.
La filosofia del gusto
Per Colette il cibo non era un semplice vizio, ma una chiave di lettura dei sensi. I tratti salienti della sua visione culinaria includono:
Il cioccolato come elisir: Consumato in grandi quantità, la scrittrice lo definiva pubblicamente un vero e proprio "filtro che abolisce gli anni".
L'elogio della semplicità: Sosteneva che il vero gourmet è colui che sa entusiasmarsi per una semplice fetta di pane e burro artigianale con la stessa intensità con cui si delizia di un gambero arrostito.
La sensualità della prosa: La capacità verbale di Colette nel descrivere profumi, consistenze, verdure dell'orto, l'aglio, i cosciotti e i sughi in umido anticipa di decenni la moderna letteratura sul cibo (food writing).



